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	<title>TheBlueBlog.it &#124; Mercedes-Benz Corporate Blog &#187; mobilità sostenibile</title>
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	<description>Un discorso aperto con l&#039;ambiente</description>
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		<title>smart urban stage &#8211; fortwo electric drive, la città di domani è Roma.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:09:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mercedes-Benz</dc:creator>
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<p>Partiamo da una certezza: la recentissima smart fortwo electric drive con trazione a emissioni zero che rende la biposto in versione elettrica (attualmente in consegna ai primi clienti ubicati tra Europa e Nord America e in attesa di approdare sul mercato nel  2012) perfettamente funzionale all’esigenza di ripensare il concetto di mobilità urbana. Ovvero, la definizione del contesto paesaggistico nel quale interagiamo, viviamo, ci muoviamo in relazione a tematiche attinenti alla tutela ambientale.</p>
<p>Anche<strong> </strong>smart ha ritenuto imprescindibile garantire il proprio contributo: con un occhio alla salute del pianeta e un orecchio teso verso il futuro, smart ha pensato di condividere le proprie premure rispetto al “mondo che verrà” con quanti percepiscono la medesima necessità di dialogo e confronto.</p>
<p><span id="more-495"></span></p>
<p>In quest’ottica, sei metropoli europee (Berlino, Roma, Zurigo, Parigi, Madrid e Londra) sono state scelte quali tappe di riferimento per l’attivazione di una vera e propria piattaforma internazionale dedicata al futuro della vita urbana.</p>
<p>&#8220;smart urban stage&#8221;, ovvero luogo e momento di scambio in cui, oltre a beneficiare di una introduzione personalizzata al tema della mobilità elettrica e della opportunità di testare la nuova smart fortwo electric drive (per provarla è possibile prenotarsi presso lo stand e tramite il sito al link <a href="http://smarturbanstage.anytest.de/it/book/location/2">http://smarturbanstage.anytest.de/it/book/location/2</a>: una volta lì, basta scegliere il giorno per effettuare il test drive), sarà possibile presentare, come riferisce Marc Langenbrinck, Managing Director smart brand and Head of Sales &amp; Marketing smart “le diverse visioni del futuro metropolitano e dei modelli di vita urbana provenienti dai più importanti settori industriali”.</p>
<p>Dopo il trionfale esordio di Berlino è la volta della Capitale: “smart urban stage”, infatti, approda a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica dal 25 giugno al 31 luglio. All’interno di una struttura gonfiabile ubicata nel contesto di ‘Luglio Suona Bene’, viene presentata al pubblico “smart future minds exhibition”, una mostra di dodici progetti sul tema ‘Il futuro della città’ elaborati da professionisti dei settori di design, architettura, media, scienza e mobilità. Ancora, nella circostanza è possibile concorrere per lo &#8220;smart future minds award&#8221;: una giuria di esperti ha il compito di valutare ciascuno dei lavori che rappresenta il prodotto finito di un obiettivo comune, ovvero migliorare la vita quotidiana dei cittadini. I vincitori di ciascuna delle sei metropoli europee coinvolte da &#8220;smart urban stage&#8221;, parteciperanno alla finale internazionale per l’elezione del vincitore 2011.</p>
<p>Pianificazione urbanistica, gestione del territorio, definizione degli spazi: spaesati? Mal di testa istantaneo? Non fatevi spaventare, è tutto meno complicato e più stimolante di quanto sembri. In realtà, dietro ciascuna delle espressioni utilizzate si nasconde un concetto di interesse collettivo a cui occorre garantire risposte concrete. In attesa di quei contributi, smart è già in moto verso la città di domani.</p>
<p>E’ lì, fortwo electric drive: oltre il presente, a un passo dal futuro…</p>
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		<title>e-mobility Italy: smart ed Enel fanno sul serio. Ecco il progetto “elettrico”.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 14:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andreas Kleinkauf</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-359" title="smart-_-Facebook_emobility1" src="http://www.theblueblog.it/test/wp-content/uploads/2009/12/smart-_-Facebook_emobility11.jpg" alt="smart-_-Facebook_emobility1" width="759" height="569" />Obiettivo: la mobilità sostenibile. Dalle parole ai fatti: ecco e-mobility Italy, il più grande progetto mondiale per la mobilità elettrica. Artefici del percorso congiunto, smart da una parte (il marchio più giovane ed innovativo del Gruppo Daimler) ed Enel dall’altra (la più grande azienda elettrica d’Italia). L’intento è quello di favorire la diffusione e l’utilizzo efficiente di veicoli elettrici, con tecnologie di ricarica all&#8217;avanguardia: si parte nel 2010 con 100 vetture elettriche che smart fornirà a clienti selezionati nelle città di Roma, Pisa (sede del Centro Ricerche Enel) e Milano. La selezione dei possibili acquirenti è online ed è partita lo scorso 24 novembre attraverso il portale <a href="http://www.e-mobilityitaly.it" target="_blank">e-mobility Italy</a>.</p>
<p><span id="more-351"></span></p>
<p>A disposizione per i fortunati una smart fortwo electric drive con motore da 30 kW (41 CV) in grado di raggiungere i 100 km/h di velocità (limitata elettronicamente): la vettura è equipaggiata con batterie agli ioni di litio realizzate da Tesla Motors, con autonomia garantita di 135 km. Ciascun modello verrà messo a disposizione attraverso una formula di noleggio della durata di 48 mesi &#8211; canone mensile di 400 euro più Iva &#8211; che comprende anche manutenzione ordinaria e garanzia. e-mobility Italy è vero e proprio progetto pilota: la vettura in circolazione, infatti, rappresenterà la <strong>versione definitiva</strong> della smart fortwo electric drive.</p>
<p>Enel si occuperà della fase di sviluppo, creazione, controllo e funzionamento dell&#8217;infrastruttura, complessivamente composta da oltre 400 punti di ricarica dedicati: 25 euro al mese per fare il pieno presso tutte le colonnine disponibili. L’energia utilizzata dalle vetture elettriche è certificata RECS (Renewable Energy Certificate System: istituito per finanziare lo sviluppo delle fonti rinnovabili, coinvolti 25 Paesi europei).</p>
<p><a href="http://www.e-mobilityitaly.it" target="_blank">Non resta che candidarsi… Buona navigazione:</a></p>
<p><a href="http://www.e-mobilityitaly.it" target="_blank"><strong>www.e-mobilityitaly.it</strong></a></p>
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		<title>BlueEfficiency – BlueTEC: due percorsi per un solo obiettivo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Argento</dc:creator>
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Mercedes-Benz e l’ambiente: un messaggio che abbiamo ripetuto più volte e che continueremo a trasmettere. Per ribadire gli obiettivi fortemente vincolati al rispetto dello scenario nel quale viviamo (per cui, efficienza e qualità significano di rimando basse emissioni e consumi ridotti) e per garantire il contributo necessario affinchè si determini una inversione di tendenza nell’approccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-299" title="3962786910_64ab83ae75" src="http://www.theblueblog.it/test/wp-content/uploads/2009/10/3962786910_64ab83ae75.jpg" alt="3962786910_64ab83ae75" width="500" height="327" /></p>
<p>Mercedes-Benz e l’ambiente: un messaggio che abbiamo ripetuto più volte e che continueremo a trasmettere. Per ribadire gli obiettivi fortemente vincolati al rispetto dello scenario nel quale viviamo (per cui, efficienza e qualità significano di rimando basse emissioni e consumi ridotti) e per garantire il contributo necessario affinchè si determini una inversione di tendenza nell’approccio culturale del contesto di cui facciamo parte. Nel tentativo di chiarire e illustrare le innovazioni tecniche e strutturali che consentono ai nuovi modelli del marchio di rispondere a ciascuno degli obiettivi sopra enunciati, riteniamo doveroso esplicare in maniera completa e dettagliata significati e differenze inclusi nelle terminologie che, un po’ qua un po’ là, utilizziamo con familiarità sempre maggiore e che rischiano di sembrare sinonimi più di quanto in realtà lo siano per davvero. Come ad esempio i concetti di BlueEfficiency e di BlueTEC: si richiamano in alcuni aspetti ma stanno a indicare sistemi tra loro differenti. Ne parliamo con Eugenio Blasetti, disponibile e ferrato come pochi altri.</p>
<p><span id="more-298"></span>A: Eugenio, si ribadisce in più circostanze che veicoli efficienti hanno bisogno di efficaci sistemi di guida. Uno di essi, di fresca comparsa nel mondo Mercedes–Benz e in quello delle automobili in generale, è il concetto racchiuso nel termine BlueEfficiency. Che sta per?</p>
<p>E: Ancora una volta, come già altri miei colleghi hanno spiegato su questo blog, con BlueEfficiency Mercedes–Benz ha voluto intraprendere in maniera decisiva il percorso che porta dritti verso una mobilità sostenibile ed eco-compatibile. BlueEFFICIENCY è un concetto innovativo, un sistema applicato a ogni componente della vettura per massimizzarne le prestazioni riducendo i consumi. I nostri ingegneri hanno studiato ogni dettaglio del veicolo e capito quanto si potesse ancora ottimizzare ciascuna componente. Fino a scoprire un mondo di interventi in grado di rispondere alle richieste. Tra le novità che porta con sé questa tecnologia, gli accorgimenti per ottenere una minore resistenza aerodinamica, ottimizzazione dei pesi grazie all’utilizzo di materiali più leggeri, pneumatici ottimizzati a bassa resistenza di rotolamento, funzione ECO start/stop, servosterzo e motori di gran lunga più efficienti. Nel complesso, l’insieme di misure consente una riduzione del 23% dei consumi e delle emissioni di CO2. Mi sembra già un bel passo avanti. Ad oggi, inoltre, la tecnologia BlueEFFICIENCY è presente su 58 modelli del marchio e continua ad essere perfezionata, con l’intento di rendere ancora più eco-sostenibile ogni prestazione di ciascuno dei modelli.</p>
<p>A: altre innovazioni in vista?</p>
<p>E: In tal senso, Mercedes–Benz è un cantiere aperto sempre. 365 giorni all’anno. 24 ore al giorno. Le ricerche dei referenti in materia stanno dando buoni risultati e non è facile ipotizzare ulteriori ottimizzazioni dell’aerodinamica e di componenti strutturali quali il radiatore e il motore stesso. Allo stesso modo, i lavori in corso interessano lo sterzo e i pneumatici: su entrambi, sono pronto a scommettere, la possibilità di implementare le migliorie e l’efficienza è realistica. Un concentrato di tecnologia al servizio dell&#8217;ambiente e delle tasche di ciascun consumatore.</p>
<p>A: ci spieghi anche il significato, e l’eventuale funzione del BlueTEC?</p>
<p>E: certo che sì. In tal senso, però, occorre ricordare che nel 2014 entrerà in vigore la normativa Euro 6 e che porterà con sé forti restrizioni a cui anche le compagnie automobilistiche devono adattarsi. In soldoni, per potersi dichiarare idonea un’auto dovrà rispettare un tetto massimo di emissioni nocive. Le emissioni prodotte dalle automobili e da altri veicoli destinati al trasporto non potranno superare il limite di 80 mg/km (ossia una riduzione supplementare di più del 50% rispetto alla norma Euro 5). Nel recepire tali vincoli e nel tentativo di tenere fede alla mission di cui sopra, Mercedes–Benz ha progettato la tecnologia BlueTEC con cui il gruppo riuscirebbe fin da subito a rispettare la normativa non ancora in vigore. Con BlueTEC gli ossidi di azoto vengono trasformati in azoto innocuo. Cerco di spiegarvi, in modo semplice, come: in una prima fase, un catalizzatore ossidante riduce il monossido di carbonio e gli idrocarburi. Subito dopo, un filtro antiparticolato provvede ad abbattere il particolato di fuliggine. Nella fase successiva, viene iniettata nel gas di scarico la soluzione acquosa di urea AdBlue: con il calore, l’urea si scinde in molecole di ammoniaca che riducono fino al 90% gli ossidi di azoto presenti nel catalizzatore. Alla fine del processo restano acqua e azoto innocuo.</p>
<p>A: anche questa, innovazione fresca fresca…</p>
<p>E: beh, dipende da quel che intende per fresca. In realtà il processo è allo studio da tempo e anche il mercato ha imparato a conoscere la tecnologia Blue TEC già diversi anni fa. Basti pensare che nel 2006 Classe E 320 Blue TEC venne lanciata negli Stati Uniti e che nel 2007 fu eletta “Auto Verde dell’anno”. In Europa presentammo la Classe E 300 Blue TEC nel 2007 e fu da subito la più “pulita” ed economica tra le auto Euro 5 di pari classe. Lo scorso anno abbiamo messo in commercio ML, R and GL-Class, ovvero I primi tre Suv diesel del mondo e quest’anno, tra settembre e ottobre, pronti sul mercato Classe E 350 BlueTEC e i primi Suv BlueTEC. Pensa quanto altro ancora nel prossimo futuro…</p>
<p>A: sempre pronti a raccogliere la sfida…</p>
<p>E: ci puoi scommettere!</p>
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