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	<title>TheBlueBlog.it &#124; Mercedes-Benz Corporate Blog &#187; intervista</title>
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	<description>Un discorso aperto con l&#039;ambiente</description>
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		<title>4 passi nel futuro con Eugenio Blasetti.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 09:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mercedes-Benz</dc:creator>
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Fare 4 passi nel futuro con Eugenio Blasetti non significa solo saperne di più su quello che succederà nei prossimi anni in Mercedes-Benz.
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<p>Fare 4 passi nel futuro con Eugenio Blasetti non significa solo saperne di più su quello che succederà nei prossimi anni in Mercedes-Benz.</p>
<p>Viaggiare nel futuro con Eugenio Blasetti significa essere catapultati in un futuro super tecnologico, quasi fantastico, a tratti utopico, ma che ci regala anche molta realtà. E tra realtà ed utopia parliamo anche di una ricetta magica…che chissà magari Mercedes-Benz ha già trovato. Allora, non ci resta che cominciare la prima parte del nostro viaggio.</p>
<p><span id="more-433"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Oggi quando si parla di futuro, si parla anche di ambiente, allora quali sono i programmi di Mercedes-Benz su questo tema?</strong><strong> </strong></p>
<p>Vorrei partire da una premessa importante. Tutto quello che stanno facendo le case automobilistiche è stimolato e, a volte condizionato dall’evoluzione della tecnologia, a cui, devo dire, è sempre più difficile stare dietro.</p>
<p>Purtroppo, o per fortuna, non c’è un&#8217;unica strada da seguire, la tecnologia, infatti, si diverte a sorprenderci, a cambiare direzione… così che a noi spetta l’arduo compito di continuare a capire il suo straordinario gioco.</p>
<p>Questo si traduce, per tutti, nell’opportunità di investire in più campi, seguire più strade cercando di dare la risposta giusta e in linea con il progresso tecnologico. E’ un discorso che riguarda tutti, ma posso affermare che Mercedes-Benz già da tempo sta investendo moltissimo nella ricerca e lo sviluppo.</p>
<p>Faccio solo un esempio di quello che è stato fatto: il programma BlueEFFICIENCY rappresenta già una tappa fondamentale, un risultato tangibile e reale frutto di un’attenta e continua ricerca e studio verso la mobilità sostenibile.</p>
<p>Ed è talmente tangibile questo successo che ora tutte le case concorrenti hanno lanciato qualcosa col Blu nel mezzo.</p>
<p><strong>Avremo, quindi, più soluzioni tecnologiche nel futuro?</strong></p>
<p>Certo, anzi, posso dire con certezza che saremo in grado di offrire diverse soluzioni per diversi tipi di utilizzi dell’automobile. Se ci pensate, oltre a rappresentare il modo giusto per seguire gli sviluppi tecnologici, ci consente di continuare a soddisfare le esigenze della nostra clientela. Insomma come a dire, progrediamo per offrire sempre quello che ci chiedono i clienti o meglio, tanto per citare un’affermazione cara al marketing, per anticipare le loro esigenze. Così sono contenti tutti, no?</p>
<p><strong>E allora cominciamo con l’anticipare un po’ di queste soluzioni?</strong></p>
<p>Senza dubbio oggi l’elettrico e l’ibrido rappresentano il nostro futuro.</p>
<p>Partiamo dall’elettrico. L’auto elettrica sarà l’auto per muoversi in città. La nostra piccola smart, in questo senso, con il progetto e-mobility partito da qualche mese, è già proiettata verso un futuro elettrico molto vicino, tanto da potersi vantare di essere la prima vettura elettrica prodotta in serie. Ad oggi l’autonomia delle batterie non consente di viaggiare sui lunghi percorsi, ma ancora una volta il progresso ha in serbo per noi delle sorprese.</p>
<p>Quando, infatti, parlo di batterie mi vengono in mente quelle dei telefonini la cui evoluzione ha cambiato le regole del gioco. Pensiamo solo al rapido succedersi in pochissimi anni di batterie sempre più efficienti e di lunga durata: all’inizio era il nichel cadmio, poi siamo passati al litio e in futuro arriveremo ai polimeri. Sì, il progresso ha il potere di cambiare tutte le regole…e quello che si deve fare è non farsi trovare mai spiazzati. La mia non è semplicemente una visione avveniristica e ottimista: mi permetto, infatti, di affermare anche con una certa sicurezza che tra 15 anni molte delle automobili che gireranno nelle città saranno elettriche. Noi siamo i primi, ma molti ci seguiranno!</p>
<p><strong>Quindi, l’auto elettrica per le città, e per i lunghi percorsi cosa avremo?</strong></p>
<p>Per i percorsi extraurbani e per i modelli più grandi per dimensioni e maggiori prestazioni, l’ibrido, che integra il funzionamento di un motore elettrico ad un motore tradizionale, rappresenta la soluzione perfetta. Una soluzione già sul mercato con Classe S 400 Hybrid, ma che è destinata a subire accelerazione tecnologica molto importante. Oggi, infatti, il motore a benzina lavora molto di più di quello elettrico e, nonostante tutto, questa combinazione di alimentazione a benzina e trazione elettrica già consente di risparmiare fino al 25% di carburante nel traffico urbano. La svolta, ancora una volta, è dietro l’angolo, perché la ricerca e lo sviluppo ci porteranno presto a capovolgere questo rapporto.</p>
<p>Ma voglio guardare ancora più in là, perché il vero salto tecnologico sarà rappresentato dall’ibrido accoppiato al diesel.</p>
<p>Oggi il diesel più efficiente e più pulito è il BLUETEC. Infatti, oltre all’efficacia delle ottimizzazioni del motore e dei catalizzatori, che hanno già contribuito negli anni a ridurre le emissioni, con il BLUETEC abbiamo introdotto una soluzione a base di urea che combinandosi con i gas di scarico genera ammoniaca poi trattenuta da un catalizzatore SCR. Il risultato? Questo processo riesce a trasformare l’80% degli ossidi di azoto in azoto e acqua. Direi un risultato ottimo!</p>
<p>Mi piace ricordare che fu proprio Mercedes-Benz a lanciare il Diesel nell’ormai lontano 1936, un motore che negli ultimi 20 anni ha quadruplicato le prestazioni e ridotto le emissioni della stessa quantità, ed oggi, dopo più di 50 anni, è destinato a diventare il motore endotermico perfetto con il BLUETEC HYBRID.</p>
<p>Il BLUETEC HYBRID è la ricetta magica, la soluzione perfetta nei percorsi extraurbani, coniugando i vantaggi della trazione ibrida con quelli della tecnologia BlueTec. Straordinario, vero?</p>
<p><strong>Un futuro che vede scomparire, quindi, il motore a benzina.</strong></p>
<p>Ovviamente non scomparirà ma, probabilmente, l’auto con motori endotermici diventerà un pezzo da collezionista. Forse non tutti sanno che all’inizio della storia dell’automobile la benzina si vendeva in farmacia, in un futuro non prossimo succederà qualcosa di simile, certo, credo improbabile che possa tornare ad essere venduta in farmacia, ma sicuramente tornerà ad essere rara e preziosa, venduta in bottiglia.</p>
<p>Andiamo nel futuro, quindi, per tornare nel passato…</p>
<p>To be continued….</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Intervista ad Andreas Kleinkauf – Direttore Marketing Mercedes-Benz Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 10:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andreas Kleinkauf</dc:creator>
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		<title>Mercedes-Benz sceglie l’ambiente: ecco BlueEfficiency.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andreas Kleinkauf</dc:creator>
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Mercedes-Benz e l’ambiente circostante: un binomio su cui l’azienda ha deciso di investire in maniera concreta. Perché, inutile nasconderlo, di inquinamento ci si ammala e lo stato di salute del pianeta – non idilliaco – va tutelato e salvaguardato con priorità assoluta. Ciascun soggetto attivo è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità attuando percorsi e [...]]]></description>
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<p>Mercedes-Benz e l’ambiente circostante: un binomio su cui l’azienda ha deciso di investire in maniera concreta. Perché, inutile nasconderlo, di inquinamento ci si ammala e lo stato di salute del pianeta – non idilliaco – va tutelato e salvaguardato con priorità assoluta. Ciascun soggetto attivo è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità attuando percorsi e misure in grado di rispondere a tale esigenza di sostenibilità. Il gruppo non è venuto meno all’obiettivo: lavorando sodo, al fine di offrire un prodotto ugualmente efficiente, si è investito sulla volontà di abbassare i consumi e le emissioni delle vetture del marchio. Il risultato è quello di numerose tecnologie differenti pensate per rispondere alle esigenze di una mobilità sostenibile. In una parola, BlueEfficiency. Ovvero, l’ottimizzazione dei consumi di carburante e la diminuzione di emissioni di anidride carbonica attraverso una serie di innovazioni strutturali e aerodinamiche apportate alle vetture che consentono: il recupero dell’energia frenante, la regolazione del servosterzo finalizzata al risparmio energetico ed un rapporto di trasmissione al ponte ritarato, una minore resistenza all’aria che garantisce minore sforzo per il motore e riduzione consequenziale del consumo di carburante. Ancora: le nuove griglie frontali studiate per ottimizzare i flussi d’aria e l’impiego di speciali combinazioni di ecocerchi e pneumatici in grado di ridurre consumi ed emissioni. Allo stato attuale, sono più di sessanta i modelli Mercedes-Benz dotati della tecnologia BlueEfficiency (primi tra tutti, quelli che godono di un maggiore successo commerciale): si è riusciti a ottenere risultati ampiamente soddisfacenti e a perseguire l’intento di abbattere definitivamente ogni forma di emissione attraverso la prima vettura elettrica, una Smart per ambiente urbano a impatto zero che verrà introdotta sul mercato tra due anni. Occorre ora mettere l’utenza nelle condizioni di recepire il tipo di innovazione e acquisire sempre maggiore dimestichezza con significanti e significati racchiusi nel panorama della tecnologia BlueEfficiency. Lo si farà attraverso una campagna pubblicitaria di tre spot con cui Mercedes-Benz ha provato a tradurre in maniera lineare e chiara, attraverso un linguaggio comprensibile a tutti, il ventaglio di opportunità offerto da BlueEfficiency: i progressi raggiunti e i vantaggi garantiti ma anche la ferma convinzione che la difesa dell’ambiente sia compito e dovere, sociale e civile, cui nessuno può venire meno. E noi, vorremmo lasciarci dietro solo aria pulita.</p>
<p>Andreas Kleinkauf &#8211; Direttore Marketing Mercedes-Benz Italia</p>
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