<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>TheBlueBlog.it &#124; Mercedes-Benz Corporate Blog &#187; cocco</title>
	<atom:link href="http://www.theblueblog.it/tag/cocco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.theblueblog.it</link>
	<description>Un discorso aperto con l&#039;ambiente</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jul 2010 14:24:07 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Classe A e la noce di cocco.</title>
		<link>http://www.theblueblog.it/blueefficiency/classe-a-e-la-noce-di-cocco/</link>
		<comments>http://www.theblueblog.it/blueefficiency/classe-a-e-la-noce-di-cocco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 09:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livia Massara</dc:creator>
				<category><![CDATA[BlueEFFICIENCY]]></category>
		<category><![CDATA[Classe A]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BlueEfficien]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[ecocompatibile]]></category>
		<category><![CDATA[materiali naturali]]></category>
		<category><![CDATA[materie prime]]></category>
		<category><![CDATA[mercedes]]></category>
		<category><![CDATA[mercedes-benz]]></category>
		<category><![CDATA[monovolume]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[sedili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.theblueblog.it/?p=280</guid>
		<description><![CDATA[
Cosa c’entra la noce di cocco con la tecnologia BlueEFFICIENCY o meglio ancora con Classe A?
A me, ancora un volta, il piacere di raccontarvi una storia.
Da qualche settimana state familiarizzando con un concetto con cui noi abbiamo a che fare già da un po’: tecnologia BlueEFFICIENCY, ossia una mission imprescindibile dalla nostra azienda e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-286" title="nuova_mercedes_classe_a" src="http://www.theblueblog.it/test/wp-content/uploads/2009/10/nuova_mercedes_classe_a2.jpg" alt="nuova_mercedes_classe_a" width="445" height="288" /></p>
<p>Cosa c’entra la noce di cocco con la tecnologia BlueEFFICIENCY o meglio ancora con Classe A?</p>
<p>A me, ancora un volta, il piacere di raccontarvi una storia.</p>
<p>Da qualche settimana state familiarizzando con un concetto con cui noi abbiamo a che fare già da un po’: tecnologia BlueEFFICIENCY, ossia una mission imprescindibile dalla nostra azienda e che si realizza attraverso una serie di innovazioni e accorgimenti strutturali.</p>
<p><span id="more-280"></span></p>
<p>Quando parliamo di accorgimenti strutturali e innovazioni non ci riferiamo soltanto ai motori, anzi siamo fieri di affermare che le nostre ricerche e i nostri studi coinvolgono l’intero processo produttivo delle nostre automobili.</p>
<p>Le ricerche, si sa, da sempre sono capaci di sorprenderci, perché con l’obiettivo di rispettare in maniera concreta l’ambiente che ci circonda, non tralasciano proprio nulla. Infatti, ormai votati all’innovazione, guidati dalle ricerche e supportati dalle sperimentazioni, abbiamo inserito un nuovo tassello nel percorso di tutela dell’ambiente, forse per alcuni solo un dettaglio o una curiosità, ma per noi, invece, importante come tutte le altre innovazioni tecnologiche.</p>
<p>Da qualche tempo, infatti, su Classe A abbiamo iniziato ad utilizzare tutta una serie materiali naturali e riciclabili  (acciaio, metalli leggeri e materiali sintetici) e materie prime rinnovabili Tra queste, ed è qui che si scopre il senso dello strano binomio con cui ho aperto questo post, le fibre di cocco. E già, proprio le noci di cocco che vengono usate nella realizzazione dei sedili di questa monovolume e che la rendono…come dire…ancora più ecocompatibile! Non sorprende quindi che l’utilizzo innovativo di fibre  ecologiche abbia suscitato grande scalpore e sia stato premiato con il rinomato “SPE Automotive Award”!</p>
<p>L’obiettivo, inutile ripetersi, resta sempre lo stesso: garantire il meglio preservando l’ambiente. E mi sembra che questo lo stiamo già facendo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.theblueblog.it/blueefficiency/classe-a-e-la-noce-di-cocco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
