
Mercedes-Benz e l’ambiente: un messaggio che abbiamo ripetuto più volte e che continueremo a trasmettere. Per ribadire gli obiettivi fortemente vincolati al rispetto dello scenario nel quale viviamo (per cui, efficienza e qualità significano di rimando basse emissioni e consumi ridotti) e per garantire il contributo necessario affinchè si determini una inversione di tendenza nell’approccio culturale del contesto di cui facciamo parte. Nel tentativo di chiarire e illustrare le innovazioni tecniche e strutturali che consentono ai nuovi modelli del marchio di rispondere a ciascuno degli obiettivi sopra enunciati, riteniamo doveroso esplicare in maniera completa e dettagliata significati e differenze inclusi nelle terminologie che, un po’ qua un po’ là, utilizziamo con familiarità sempre maggiore e che rischiano di sembrare sinonimi più di quanto in realtà lo siano per davvero. Come ad esempio i concetti di BlueEfficiency e di BlueTEC: si richiamano in alcuni aspetti ma stanno a indicare sistemi tra loro differenti. Ne parliamo con Eugenio Blasetti, disponibile e ferrato come pochi altri.
A: Eugenio, si ribadisce in più circostanze che veicoli efficienti hanno bisogno di efficaci sistemi di guida. Uno di essi, di fresca comparsa nel mondo Mercedes–Benz e in quello delle automobili in generale, è il concetto racchiuso nel termine BlueEfficiency. Che sta per?
E: Ancora una volta, come già altri miei colleghi hanno spiegato su questo blog, con BlueEfficiency Mercedes–Benz ha voluto intraprendere in maniera decisiva il percorso che porta dritti verso una mobilità sostenibile ed eco-compatibile. BlueEFFICIENCY è un concetto innovativo, un sistema applicato a ogni componente della vettura per massimizzarne le prestazioni riducendo i consumi. I nostri ingegneri hanno studiato ogni dettaglio del veicolo e capito quanto si potesse ancora ottimizzare ciascuna componente. Fino a scoprire un mondo di interventi in grado di rispondere alle richieste. Tra le novità che porta con sé questa tecnologia, gli accorgimenti per ottenere una minore resistenza aerodinamica, ottimizzazione dei pesi grazie all’utilizzo di materiali più leggeri, pneumatici ottimizzati a bassa resistenza di rotolamento, funzione ECO start/stop, servosterzo e motori di gran lunga più efficienti. Nel complesso, l’insieme di misure consente una riduzione del 23% dei consumi e delle emissioni di CO2. Mi sembra già un bel passo avanti. Ad oggi, inoltre, la tecnologia BlueEFFICIENCY è presente su 58 modelli del marchio e continua ad essere perfezionata, con l’intento di rendere ancora più eco-sostenibile ogni prestazione di ciascuno dei modelli.
A: altre innovazioni in vista?
E: In tal senso, Mercedes–Benz è un cantiere aperto sempre. 365 giorni all’anno. 24 ore al giorno. Le ricerche dei referenti in materia stanno dando buoni risultati e non è facile ipotizzare ulteriori ottimizzazioni dell’aerodinamica e di componenti strutturali quali il radiatore e il motore stesso. Allo stesso modo, i lavori in corso interessano lo sterzo e i pneumatici: su entrambi, sono pronto a scommettere, la possibilità di implementare le migliorie e l’efficienza è realistica. Un concentrato di tecnologia al servizio dell’ambiente e delle tasche di ciascun consumatore.
A: ci spieghi anche il significato, e l’eventuale funzione del BlueTEC?
E: certo che sì. In tal senso, però, occorre ricordare che nel 2014 entrerà in vigore la normativa Euro 6 e che porterà con sé forti restrizioni a cui anche le compagnie automobilistiche devono adattarsi. In soldoni, per potersi dichiarare idonea un’auto dovrà rispettare un tetto massimo di emissioni nocive. Le emissioni prodotte dalle automobili e da altri veicoli destinati al trasporto non potranno superare il limite di 80 mg/km (ossia una riduzione supplementare di più del 50% rispetto alla norma Euro 5). Nel recepire tali vincoli e nel tentativo di tenere fede alla mission di cui sopra, Mercedes–Benz ha progettato la tecnologia BlueTEC con cui il gruppo riuscirebbe fin da subito a rispettare la normativa non ancora in vigore. Con BlueTEC gli ossidi di azoto vengono trasformati in azoto innocuo. Cerco di spiegarvi, in modo semplice, come: in una prima fase, un catalizzatore ossidante riduce il monossido di carbonio e gli idrocarburi. Subito dopo, un filtro antiparticolato provvede ad abbattere il particolato di fuliggine. Nella fase successiva, viene iniettata nel gas di scarico la soluzione acquosa di urea AdBlue: con il calore, l’urea si scinde in molecole di ammoniaca che riducono fino al 90% gli ossidi di azoto presenti nel catalizzatore. Alla fine del processo restano acqua e azoto innocuo.
A: anche questa, innovazione fresca fresca…
E: beh, dipende da quel che intende per fresca. In realtà il processo è allo studio da tempo e anche il mercato ha imparato a conoscere la tecnologia Blue TEC già diversi anni fa. Basti pensare che nel 2006 Classe E 320 Blue TEC venne lanciata negli Stati Uniti e che nel 2007 fu eletta “Auto Verde dell’anno”. In Europa presentammo la Classe E 300 Blue TEC nel 2007 e fu da subito la più “pulita” ed economica tra le auto Euro 5 di pari classe. Lo scorso anno abbiamo messo in commercio ML, R and GL-Class, ovvero I primi tre Suv diesel del mondo e quest’anno, tra settembre e ottobre, pronti sul mercato Classe E 350 BlueTEC e i primi Suv BlueTEC. Pensa quanto altro ancora nel prossimo futuro…
A: sempre pronti a raccogliere la sfida…
E: ci puoi scommettere!
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Complimenti: tutto molto chiaro… speriamo che le promesse possano essere mantenute, e non solo da parte di Mercedes.
Continuate così, bel blog ;
Alessandra